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Odio il Mio Ragazzo: 6 Motivi Per Cui Potresti Sentirti Così (E Cosa Fare)

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6 Motivi Per Cui Potresti Odiare il Tuo Ragazzo

Tutto ciò che fa e che dice ti infastidisce, le tue abitudini ti fanno impazzire, non riesci a guardarlo negli oggi senza essere a disagio, e tutto ciò a cui riesci a pensare è: odio il mio ragazzo.

Non sai quando o come sia successo, ma sai che niente è più come prima.

Avere una relazione con lui non ti rende più felice e sei pervasa da un senso di impotenza.

Prima era il tuo migliore amico, complice e un ragazzo fantastico, ma ora vuoi che qualcuno ti spieghi esattamente cosa sia cambiato.

Quando hai iniziato a odiare il tuo ragazzo? È successo da un giorno all’altro? 

Qual è il vero motivo per cui non lo vedi più allo stesso modo? E, cosa più importante, cosa puoi fare a riguardo?

Troverai la risposta a queste e a molte altre domande continuando a leggere.

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1. Lo odi per quello che fa/ha fatto o per la persona che è?

Probabilmente conosci il modo di dire che recita: “c’è sempre un motivo dietro ogni azione”. 

C’è un motivo anche per cui odi il tuo ragazzo, e devi chiederti se lo odi per quello che fa o che ha fatto, o per la persona che è.

In poche parole, devi domandarti se lo odi per le sue azioni o lo odi come persona, perché c’è una grande differenza fra le due cose.

Ti ha tradita, mentito, manipolata o data per scontata? Sei stata vittima di un abuso emotivo?

Ha smesso di impegnarsi nella relazione e sei rimasta da sola nel cercare di salvare ciò che ne rimane?

Lo odi per queste cose, o lo odi per altri motivi che non riesci a esprimere a parole?

Se non ti viene in mente un qualsiasi altro motivo per cui lo odi, ci sono buone probabilità che non ti piaccia più come persona (o che non ti sia mai più piaciuto).

COSA FARE

Ogni relazione ha i suoi alti e bassi, e superarli è l’obiettivo principale. Se lo odi per le sue azioni ed è ovvio che il suo comportamento sia cambiato in peggio, diglielo.

Se sei ancora ferita per qualcosa che ha fatto, non fare finta che vada tutto bene, perché non è vero.

È normale provare odio nei suoi confronti se ti tratta o ti ha tratta malissimo, e dovresti dirgli come ti senti.

Digli ciò che provi davvero in merito alle sue azioni e cercate di trovare una soluzione.

Tutto è possibile se la persona è disposta a cambiare. Sai come si dice: “Volere è potere”!

Ma se lo odi come persona non puoi farci molto.

Significa che lo odi per chi è. Odi come pensa, come respira, le sue abitudini ti stanno facendo impazzire.

Significa che non ti piace la sua personalità, ed è per questo che ti sembra di odiarlo.

Non lo odi davvero, ma è evidente che non ti piace. In tal caso, spesso è inevitabile lasciarsi (a meno che non inizi a piacerti – di nuovo).

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2. Hai delle aspettative elevate o irrealistiche sulla tua relazione?

Non trascorre abbastanza tempo con te (secondo i tuoi standard), non condivide i tuoi interessi sessuali, stati d’animo o hobby. Non scrive mai di amarti sui social media o lo fa molto raramente.

Quando non fa qualcosa che ti aspetti da parte sua, l’unica cosa che riesci a pensare è: ti odio! Quando soddisfa le tue aspettative, pensi solo: ti amo!

Il tuo umore cambia a seconda della sua capacità di soddisfare le tue aspettative, e questo è un enorme segnale di pericolo del fatto che tu abbia delle aspettative irrealistiche sulla tua relazione.

Pensi che dovrebbe passare tutto il suo tempo libero con te, ogni singolo giorno?

Pensi che dovrebbe essere d’accordo con te su qualsiasi cosa, perché la sua priorità dovrebbe essere renderti felice?

Ti senti malissimo e tradita quando si rifiuta o dimentica di fare qualcosa che volevi che facesse?

Se la risposta è sì, allora hai una sindrome chiamata “avere delle aspettative irrealistiche sulla propria relazione”.

COSA FARE

Prima di tutto, devi capire che una relazione felice non significa passare tutto il proprio tempo assieme o aspettarsi che il partner faccia tutto ciò che vuoi tu. 

Invece, significa anche avere la propria vita al di fuori della relazione e rispettare i desideri e le differenze dell’altra persona.

È così che funziona una relazione salutare. Compromessi, comprensione, pazienza.

Trascorrere molto tempo con la persona che ami o il fatto che soddisfi tutte le tue aspettative non è sinonimo di felicità.

Anzi, potrebbe portare a un disastro, ed è questo il motivo principale per cui odi il tuo ragazzo.

Lo odi perché non è in grado di interpretare il ruolo che tu gli hai assegnato. Ma le relazioni non riguardano ruoli o aspettative.

Bisogna capire i desideri e bisogni l’uno dell’altra, essere pazienti e disposti a fare dei compromessi, invece di imporre un proprio regime.

Una volta che capirai queste cose, cambierai completamente prospettiva.

Non odierai più il tuo partner perché non soddisfa le tue aspettative, ma gli darai un po’ di spazio per esprimersi e sentirsi libero di essere se stesso.

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3. Sei molto sensibile, ansiosa o depressa?

La salute mentale gioca un ruolo cruciale in tutte le relazioni. Soffrendo di disturbo d’ansia ed essendo molto sensibile, ti posso assicurare che questi problemi possono ripercuotersi molto sul tuo comportamento e sulla percezione che hai del tuo partner.

Se sei molto sensibile, ogni sua singola azione ti farà impazzire.

Odierai tutti i suoni che emette quando dorme (per non parlare del russare).

Odierai il modo in cui si muove quando guardate la TV insieme e a volte odierai persino il modo in cui respira quando ti è seduto accanto.

Tutto ciò varierà in base al livello della tua sensibilità.

Cambia tutto da un giorno all’altro e, a volte, delle cose che prima ci davano fastidio, ora non le notiamo nemmeno.

Se soffri di ansia o depressione, a volte senza volerlo ne darai la colpa al tuo partner.

Potresti dargli la colpa per cose ridicole o per il tuo umore attuale.

Quando i livelli di ansia e depressione aumentano, provi odio nei confronti del tuo partner senza alcun motivo apparente.

Quando sei triste, sola e persa, inizi inconsciamente a guardare tutto da una prospettiva tutt’altro che positiva.

COSA FARE

Essere altamente sensibili, ansiosi o depressi è una malattia seria che a volte non può essere curate con i farmaci.

Nel mio caso, seguire uno stile di vita salutare, andare regolarmente in palestra, mangiare bene ed esprimermi (con disegni, scrittura, canto) mi ha aiutato a ridurre l’ansia a un livello accettabile.

Quando si tratta delle relazioni, la cosa più importante è comprendere il tuo stato mentale, perché a volte ti senti come ti senti.

Quando riesci a capire che l’essere triste o sensibile non è connesso al tuo partner, ma con il tuo stato mentale attuale, riuscirai a differenziare le due cose.

Odiare le condizioni in cui ti trovi risulta spesso nell’odiare il partner.

Per questo è importante separare le due cose, fermarsi per un attimo e chiedersi: perché mi sento così?

Prendi un respiro profondo e pensa a tutte le emozioni, sentimenti e pensieri che ti passano per la testa.

Poi domandati se hanno davvero a che fare con il tuo partner. 

Probabilmente realizzerai che è tutto nella tua testa e che non odi davvero il tuo partner: odi solo la sensazione di impotenza e confusione.

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4. Pensi che il tuo partner sia responsabile della tua felicità?

Spesso mettiamo inconsapevolmente la nostra felicità nelle mani di qualcun altro.

Spesso pensiamo che il nostro partner sia responsabile della nostra felicità.

E quando non ci rende felici lo colpevolizziamo.

Iniziamo a odiarlo e pensiamo che la relazione non vada più bene. 

Se non può renderci felice, allora non ha svolto il suo “compito” e abbiamo tutto il diritto di essere arrabbiate.

O almeno questo è ciò che pensiamo. Ma la realtà è diversa. 

La verità è che l’unica persona responsabile della tua felicità sei tu!

Una bassa autostima e una mancanza di fiducia in te stessa a volte possono farti pensare di non essere in grado di essere felice da sola. Che hai bisogno che siano gli altri a dartela.

Riponi il tuo benessere, i tuoi sentimenti e tutto il resto nelle mani degli altri e li ritieni responsabili se non riescono a renderti felice.

COSA FARE

Se pensi che il tuo partner sia responsabile della tua felicità, devi iniziare a capire e accettare chi sei davvero. Sei abbastanza!

Devi capire che sei perfettamente in grado di essere felice da sola, e non dovresti mai mettere la tua felicità nelle mani degli altri. 

Ciò non significa che il tuo partner non dovrebbe renderti felice. Ma dovrebbe essere un risultato della sua volontà, non una necessità.

Il tuo partner è un essere umano e non è obbligato a renderti felice, ma vuole farlo.

E c’è una grossa differenza fra le due cose. Quando lo vedi come un dovere, ciò creerà odio e frustrazione.

Quando lo vedi come un regalo, ciò creerà comprensione e apprezzamento.

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5. Ti piace il suo stile di vita?

Tu vuoi andare a correre, lui vuole giocare ai videogiochi.

La tua giornata è piena di attività divertenti e obblighi, mentre la sua occupazione principale è stare seduto sul divano a guardare Netflix. 

Stai facendo del tuo meglio per avere uno stile di vita olistico, mangiare bene, allenarti e migliorare te stessa, mentre lui cerca di vivere con il minimo sforzo. 

Sei delusa dal modo in cui vive e la prima cosa che ti viene in mente è: Dio, odio il mio ragazzo.

Vorresti che fosse più attivo o che giocasse di meno ai videogiochi.

Vorresti che fosse un uomo vero, capace e disposto a prendersi cura di sé e a lavorare su stesso.

Più ignori questa situazione e fai finta che non sia importante, più odio proverai nei suoi confronti.

Non accetti il suo stile di vita e vorresti che qualcosa cambiasse, ma non sai come fare perché ogni volta che ci provi finisce tutto in accuse e giudizi. C’è un modo giusto per affrontare la situazione? Vediamo.

COSA FARE

Se non ti piace il suo stile di vita perché sta danneggiando il suo benessere fumando troppo, mangiando cibo spazzatura e vivendo sul divano, allora hai tutto il diritto di farglielo notare. Ma dovresti farlo sempre senza accusarlo.

Digli che sei preoccupata per lui e che vorresti che fosse più produttivo e impegnato.

Dagli la motivazione necessaria perché si rimbocchi le maniche e inizi a lavorare su se stesso, ma non dargli degli ultimatum.

Dopo avere provato qualsiasi cosa, se ancora non vedi alcun cambiamento e non sei contenta del modo in cui vive, dovresti seriamente ripensare alla tua decisione di stare con lui.

È dura guardare qualcuno a cui tieni distruggersi senza nemmeno provare a migliorare le cose.

Ma abbiamo tutti il diritto di scegliere il nostro stile di vita e, se tu non approvi il suo, hai il diritto di scegliere di non doverlo sopportare.

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6. Hai difficoltà a riconoscere la tua parte nei conflitti?

A volte siamo così impegnati a guardare il nostro partner che non riusciamo a riconoscere i nostri errori.

Rivolgiamo tutta la nostra attenzione a cosa sta facendo l’altro, così non ci accorgiamo di ciò che facciamo noi.

Pensi che il tuo ragazzo sia l’unica persona a cui dare la colpa quando ci sono dei conflitti?

Pensi che le uniche cose a ripercuotersi sulla relazione siano le sue parole e azioni?

In una relazione ci sono due persone, e ci vogliono due persone per litigare. 

Forse odi il tuo ragazzo perché sei convinta che sia lui il cattivo principale nella relazione, e che debba essere solo lui a doversi scusare dopo una discussione o quando succede qualcosa di brutto.

Forse ti rifiuti di riconoscere il ruolo che hai giocato tu nella situazione, di accettare le conseguenze delle tue azioni e di scusarti, se devi farlo.

COSA FARE

Se è così, devi smettere di vedere la tua relazione come un’unità in cui un partner ha torto e l’altro ha ragione. Nessuno ha torto e nessuno ha ragione.

Devi smettere di pensare di avere sempre ragione e che il tuo partner abbia la colpa di qualsiasi cosa. Tutte le relazioni hanno alti e bassi.

Entrambi i partner commettono degli errori, e la cosa importante è scusarsi e fare del proprio meglio per risolvere le cose. La parola chiave in questo caso è “impegno”.

Invece di concentrarti sull’odiare il tuo ragazzo, dopo ogni conflitto cerca di capire cosa sia successo e come potete sistemare le cose insieme. È questa la chiave per una relazione felice.

Siamo arrivate alla domanda finale:

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Pensi che lui sarebbe più felice con un’altra? Perché?

Fammi riformulare la domanda:

Odi il tuo ragazzo perché sei infelice con lui o perché pensi che ci sia una persona migliore per te là fuori?

Fantastichi spesso di avere una relazione perfetta con qualcun altro?

Noi esseri umani spesso ci dimentichiamo che la perfezione non esiste.

Siamo convinti che ciò che abbiamo davanti non è degno del nostro tempo perché c’è qualcosa di meglio là fuori che non avrà bisogno di essere sistemato.

Ci illudiamo che l’erba del vicino sia sempre più verde. Ma non è vero.

Tutte le relazioni richiedono un po’ di sforzo, sacrificio e pazienza.

La cosa più facile che potresti fare è lasciare il tuo ragazzo e sperare che la relazione successiva sia più semplice.

La cosa più che facile che potresti fare è ripeterti “odio il mio ragazzo” e decidere di non fare niente a riguardo.

Cercare di porre fine a una battaglia prima ancora che sia iniziata è ciò che fanno i soldati deboli. Ma tu non sei così. Non sei un soldato debole.

Sei una donna forte che farà del suo meglio per capire perché si sente in un determinato modo nei confronti del suo ragazzo e cercherà di sistemare le cose insieme a lui (se ti interessa salvare la relazione).

Se dopo tutte queste cose penserai ancora che manchi qualcosa, finirai la tua battaglia con grazia e come un vero soldato. 

Non rimuginerai sui vari “e se…?”. Ti dirigerai verso il futuro con mente aperta e coraggio, sapendo che hai fatto tutto il possibile.